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Bebop

Mi sono messo tutta la mia vita per imparare ciò che non si deve suonare. - Dizzie Gillespie

Odio cantare dritto. Devo cambiare una melodia nel modo mio. Questo è tutto, lo so. - Billie Holiday

Bebop è una forma di jazz caratterizzato da tempi veloci e improvvisazione sulla base della struttura armonica piuttosto che della melodia. Ha avuto inizio nei primi anni della seconda guerra mondiale ed è sviluppato dagli inizi degli anni quaranta.

Storia

La incisione del 1939 di “Body and Soul“ di Coleman Hawkins è un importante esempio del passaggio dallo swing al bebop. Il modo di Hawkins di quasi smarrirsi, anche se brevemente, dalla risoluzione ordinaria dei temi musicali, ed i suoi salti giocosi in double time (tempo raddoppiato) segnala qualche cosa di nuovo nel jazz. L'album era un successo commerciale, ma anche più importante, Hawkins era un'ispirazione ai suonatori di jazz americani, incluso Charlie Parker, chi stava già sperimentando con le scale cRomatiche e gli scoppi veloci di note nella sua città natale di Kansas City.

Negli anni quaranta, i giovani boppers hanno cominciato a sviluppare il loro proprio stile venuto dalla musica swing degli anni trenta. Musicisti compreso Gillespie Dizzy, Charlie Parker, Bud Powell, e Thelonious Monk, sono stati influenzati dai soloists avventurosi della generazione precedente, quale il pianista Arte Tatum, sassofonisti Hawkins e Lester Young, e il trombettista Roy Eldridge. Gillespie e Parker avevano già lavorato con alcuni dei padroni dello swing, incluso Jack Teagarden, Earl Hines, e Jay McShann. Questi musicisti avevano cominciato ad esplorare le armonie più avanzate, i ritmi syncopati complessi, gli accordi alterati, le sostituzioni armoniche. I seguaci del bebop hanno continuato questa esplorazione con assoluta libertà.

Minton’s Playhouse, locale a New York, è servito da palestra e teatro sperimentale per i primi suonatori del bebop, compreso il chitarraist Charlie Christian, personaggio precursore dello stile bop ne suoi assoli innovativi già quando stava con la Benny Goodman Orchestra, così come i contrabbassoisti Jimmy Blanton e Oscar Pettiforded, e il pianista Monk. L’anticonformismo di Monk personificava l’idea di cultura alternativa o “hip” connesso con lo stile di bebop. Il suo accompagnamento e i suoi assoli sembravano quasi intenzionalmente di perdersi: scomodi e discordanti, ma in modo bello. Le sue composizioni originali sono fra i primi scritti espressamente per il bebop, rendendo Monk uno dei artisti più altamente considerati di questo genere.

Liberato dagli arrangiamenti delle grande orchestre, i quartetti, quintetti, e sestetti del bebop potevano comunicare liberamente, facilitando l'improvvisazione libera. Era cominciata una nuova era e una nuova direzione per il jazz. Non era più per ballare, ma per ascoltare. Con lo swing costante tenuto fortemente dal bassista, i batteristi cominciavano ad improvvisare e di spezzare sempre di più con le loro mani sinistre sul rullante, e con il piede destro sulla cassa. Max Roach, Philly Joe Jones, Roy Haynes e Kenny Clarke hanno cominciato a sostenere e rispondere ai soloisti, in una sorta di botta e una risposta, usando l'accento ritmico "dropping bombs" (i botti) per creare un altro strato ritmico. Questo stile di rullo del tamburo ha i suoi relative radici in “second line drumming” – dalle “marching bands” di New Orleans. Bebop ha perso gli ascoltatori con i tempi troppo veloci per i ballerini e le melodie che sembravano troppo sconnessi all'orecchio non addestrato.

Stile musicale

Il Bebop era drasticamente diversa dalle composizioni schematiche dell'era dello swing ed è stato caratterizzato dai tempi veloci, dalle armonie complesse, e dalle melodie complicate. Le sezioni ritmiche non erano più degli semplici custodi del tempo. La musica era come un cazzottto agli orecchi del pubblico, che erano abituati ai saltellanti, arrangiati, canzoni ballabili di Benny Goodman e Glenn Miller durante l'era dello swing. Invece, la musica bebop è sembrato una corsa, nervosa e spesso spezzettata. Ma ai musicisti ed agli amanti del jazz, il bebop era una bellissima ed emozionante rivoluzione.

Artisti del Bebop

Cannonball Adderley, sax alto

Kenny Dorham, tromba

Ray Brown, contrabbasso
Clifford Brown, tromba

Carl Fontana, trombone

Barry Harris, pianoforte

Stan Levey, batteria

Don Byas, sax tenore

Curtis Fuller, trombone

Lou Levy, pianoforte
Charlie Christian, chitarra Dizzy Gillespie, tromba Percy Heath, contrabbasso
Kenny Clarke, batteria Dexter Gordon, sax tenore John Lewis, pianoforte
Tadd Dameron, pianoforte Wardell Gray, sax tenore Milt Jackson, vibrafono

Miles Davis, tromba

Al Haig, pianoforte Charles Mingus, contrabbasso

Charlie Parker, sax alto

Sadik Hakim, pianoforte J.J. Johnson, trombone
Chet Baker, tromba Duke Jordan, pianoforte Thelonious Monk, pianoforte
Oscar Pettiford, contrabbasso

George Wallington, pianoforte

Fats Navarro, tromba
Tommy Potter, contrabbasso

Lucky Thompson, sax tenore

Sonny Rollins, sax tenore
Bud Powell, pianoforte Sonny Stitt, tenor e alto sax Red Rodney, tromba
Max Roach, batteria Frank Rosolino, trombone

foto

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